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L'Italia che affoga

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Ma che ve lo scrivo a fare? Forse è solo un ennesimo inutile promemoria a dimostrare, da qui al prossimo autunno, alla prossima ondata di pioggia più intensa del normale, che siamo alle solite cazzate. Non serve neanche seppellire i morti ed aspettare la prossima: spesso ci ha già pensato il fango. Ogni anno la Liguria affoga, ora qui ora lì, con le ennesime esondazioni dei torrenti o dei fiumi che vengono giù dritti verso il Mar Ligure. Dall'alba dei secoli i fiumi hanno sempre esondato, anzi per molti questa cosa era una benedizione (il famoso limo del Nilo di cui ci hanno iniziato a parlare fin dalle elementari) e come recita l'antico adagio gutta cavat lapidem l'acqua non conosce barriere: se la fermi da una parte da qualche altra parte uscirà... E la Liguria è solo la regione dove più frequentemente (praticamente ogni anno) avvengono questi disastri ambientali...annunciati. Pietro De Paola, presidente dell'Ordine Nazionale dei Geologi, intervistato in questa occas...

Il terremoto non è prevedibile. L'inettitudine sì

Da laureato in geologia e specializzato in geofisica la cosa mi sta particolarmente a cuore. Ed essendomi inventato da zero tutt'altro lavoro a causa della endemica e cronica mancanza di lavoro per la nostra (ex per me) categoria ne soffro ulteriormente gli aspetti che montano la mia rabbia ed il senso di frustrazione. E penso anche a quelle centinaia di piccoli e piccolissimi paesi che costellano quella zona montagnosa così bella ed ora così devastata. Stanotte (3:32), e con me tutta la mia famiglia, sono stato svegliato di soprassalto dal ritmico rumore della testata del letto che batteva contro il muro e dal tintinnio delle campanelline tubolari giapponesi appese in corridoio: terremoto. E dopo aver preso completa conoscenza vista l'ora nella quale il sonno è più profondo ho fatto due rapide considerazioni topologiche, relative alla intensità percepita nel mio quasi quarto piano di una palazzina di Roma sud ed alle recenti notizie sismiche dall'aquilano e ho detto ai mi...

Charles Darwin il meraviglioso

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Duecento anni fa nasceva Charles Darwin e sono stato contento stamattina nel vedere che Google ha dedicato a lui il logo odierno con un'immagine emblematica per i più ma non per chi, come me, ne mastica un pochino di scienza. I famosissimi fringuelli delle Galapagos con i loro becchi diversi a seconda delle diverse fonti ed abitudini alimentari! Gli uccellini che tanto diedero a Darwin in forma di materiale di studio! E dire che il padre lo voleva dapprima medico e successivamente, visti gli scarsi risultati, prete!!! Charles Darwin il genio, il cui acume e metodo scientifico ha ben pochi uguali nella storia della scienza. Charles l'attento e cauto che ha fatto passare anni prima di decidersi a mettere nero su bianco quanto aveva scoperto. Una vita di studi e  di avventure. Il suo viaggio sul Beagle, comandato dal giovanissimo capitano Robert Fitzroy, allora solo 23enne e quasi coetaneo di Darwin: un viaggio che doveva durare appena 2 anni e che si protrasse per 5!!! Intorno ...

La Natura NON si ribella

Quante volte ho ascoltato o letto quest'espressione: " ...la natura si ribella... ". All'uomo e/o al suo operato, alla cosiddetta  azione antropica.  Ed altrettante volte ho sorriso o sono rimasto amareggiato e perplesso (oltre che leggermente incacchiato) soprattutto quando questo modo di dire viene usato dai mezzi di informazione. Ancora pochi giorni fa in occasione del passaggio dell'uragano Gustav sul TG1  aridanga aromba cojomba   con la frase di rito...la natura si ribella... Ma cosa? Ma quando? Ma dove? Ma come? Terremoti, uragani, inondazioni, frane, caduta di meteore e chi più ne ha più ne metta sono fenomeni che si ripetono sul nostro pianeta (e chissà quanti milioni di altri) da miliardi di anni. Sono effetti della complessa geodinamica che riguarda la Terra tutta, dai limiti estremi dell'atmosfera al suo nucleo! " Eppur si muove " diceva il grande  Galileo Galilei  e hai voglia se lo fa! E si muove in maniera assolutamente indifferente al...