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“De terrae motus vaticinium” ovvero scienza sovietica

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Duo genera sunt, ut Posidonio placet, quibus movetur terra. Utrique nomen est proprium: altera succussio est, cum terra quatitur et sursum ac deorsum movetur, altera inclinatio, qua in latera nutat alternis navigii more. Ego et tertium illud existimo quod nostro vocabulo signatum est; non enim sine causa tremorem terrae dixere maiores, qui utrique dissimilis est; nam nec succutiuntur tunc omnia nec inclinantur sed vibrantur, res minime in eius modi casu noxia; sicut longe perniciosior est inclinatio concussione: nam nisi celeriter ex altera parte properabit motus qui inclinata restituat, ruina necessario sequitur ( Seneca, Naturales quaestiones ) Nei lontani anni del comunismo duro e puro di sovietica matrice e fino a tutti gli anni ‘70 in Unione Sovietica era scienza soltanto quanto dichiarato o scoperto dai possessori della tessera di partito mentre gli altri o erano rapiti e costretti comunque a lavorare per lo stato, ma in segreto, o finivano come si diceva e faceva allora in Si...

Trenta giorni che sconvolsero il Giappone

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L’11 marzo 2011, pochi minuti prima delle tre di pomeriggio, mentre uno degli tsunami più violenti della storia giapponese spazzava via un’intera regione costiera , un gruppo di uomini – su cui poco più tardi si sarebbe riversato uno tsunami di responsabilità ed accuse – se ne stava in vacanza-studio in Cina. A comporre questo gruppo c’erano i dirigenti dei più potenti media del Sol Levante ed i quadri della Tepco, la compagnia che gestisce la centrale di Fukushima. Le spese del viaggio, come ha poi dovuto ammettere il direttore Tsunehisa Katsumata, erano per più della metà a carico della compagnia elettrica. Mentre i “potenti” dell’informazione si godevano il soggiorno all’estero, nei canali di informazione alternativa giapponese venivano piano piano a galla le notizie, fino ad allora taciute, sul binomio media-compagnia nucleare. Così, da leggende metropolitane sono divenute informazioni confermate quelle che riguardavano la responsabilità dei media che in passato scelsero di chiud...

Fumi? No. Ho smesso.

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Nota del 2023, a seguito della creazione di questo Blog dedicato. A parte che da quando ho smesso non ho avuto un solo ripensamento...ma anche se questo non è un post scientifico è sicuramente un post razionale! Da molto tempo avrei voluto portare su queste pagine la mia testimonianza diretta su come sia stato per me semplice smettere di fumare. Mi rivolgo direttamente ai fumatori che spero potranno diventare a breve degli ex come me; i non fumatori che difficilmente capirebbero determinati punti di vista potranno invece fare tesoro di quanto leggeranno parlandone a fumatori di loro conoscenza. E tutto questo grazie alle parole scritte di un fantastico libro qual è “ E’ facile smettere di fumare se sai come farlo ” di Allen Carr . Sono ormai quasi quattro anni che ho gettato via la mia ultima sigaretta e fin dai primissimi giorni in cui non ne ho più accese ho sempre saputo trovare nelle parole di Carr le motivazioni a non mollare, senza impegni particolarmente onerosi, senza sforz...

Le patate di Viterbo, Fukushima e Roma radioattiva

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Le patate di Viterbo sono radioattive. Mezzo chilo di quelle coltivate a nord del lago di Bolsena, famose per la loro alta qualità, danno una dose di radioattività pari a quella di una lastra al torace. E questo perché le patate in questione si coltivano e crescono in terreni di natura vulcanica che sono notoriamente naturalmente più o meno radioattivi. Anche il granito o le rocce intrusive di questa famiglia sono radioattive, e parecchio, tanto che è proibito in edilizia usare più di un certo quantitativo di granito e quando questa cosa non era nota per esempio le bellissime stazioni della metropolitana di Mosca sono più radioattive dello studio di radiologia di un ospedale. E così molti oggi, catalizzati dalle notizie che si susseguono dal Giappone, hanno scoperto che anche Roma è parecchio radioattiva , addirittura naturalmente molto più di quanto sia misurato in questi giorni nella stessa Tokio da cui, secondo voci false e incontrollate, sarebbe iniziata un'evacuazione della po...

Disastri naturali. Vero e falso

Poco più di un anno fa scrivevo del messinese , pochi giorni fa della solita Liguria ed ecco che puntualmente con le piogge che saranno sì state abbondanti, eccezionali ma pur sempre autunnalmente normali per un paese come il nostro si scatena il salernitano , la sempiterna naufragante Calabria che da millenni con le fiumare si portava a valle colline e montagne quando ancora il bosco teneva saldi i terreni e che ora semplicemente dilava e, come se non bastasse, il Veneto affoga sottovoce visto che, sarà stato il ponte di Ognissanti, sarà stato che la gente avrà pensato che tanto son veneti, si rimboccheranno le maniche, indosseranno stivaloni da pescatore e spaleranno via il fango in un paio di giorni o sarà stato che tutta l'Italia stava dietro ai casi Ruby e della povera Sarah? Qualunque cosa sia stata nessuno pare essersi accorto subito e in tempo che il Veneto stava annaspando tra esondazioni ed alluvioni. Tranne un oscuro centro meteo privato fatto da appassionati che al...

L'Italia che affoga

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Ma che ve lo scrivo a fare? Forse è solo un ennesimo inutile promemoria a dimostrare, da qui al prossimo autunno, alla prossima ondata di pioggia più intensa del normale, che siamo alle solite cazzate. Non serve neanche seppellire i morti ed aspettare la prossima: spesso ci ha già pensato il fango. Ogni anno la Liguria affoga, ora qui ora lì, con le ennesime esondazioni dei torrenti o dei fiumi che vengono giù dritti verso il Mar Ligure. Dall'alba dei secoli i fiumi hanno sempre esondato, anzi per molti questa cosa era una benedizione (il famoso limo del Nilo di cui ci hanno iniziato a parlare fin dalle elementari) e come recita l'antico adagio gutta cavat lapidem l'acqua non conosce barriere: se la fermi da una parte da qualche altra parte uscirà... E la Liguria è solo la regione dove più frequentemente (praticamente ogni anno) avvengono questi disastri ambientali...annunciati. Pietro De Paola, presidente dell'Ordine Nazionale dei Geologi, intervistato in questa occas...

Il terremoto non è prevedibile. L'inettitudine sì

Da laureato in geologia e specializzato in geofisica la cosa mi sta particolarmente a cuore. Ed essendomi inventato da zero tutt'altro lavoro a causa della endemica e cronica mancanza di lavoro per la nostra (ex per me) categoria ne soffro ulteriormente gli aspetti che montano la mia rabbia ed il senso di frustrazione. E penso anche a quelle centinaia di piccoli e piccolissimi paesi che costellano quella zona montagnosa così bella ed ora così devastata. Stanotte (3:32), e con me tutta la mia famiglia, sono stato svegliato di soprassalto dal ritmico rumore della testata del letto che batteva contro il muro e dal tintinnio delle campanelline tubolari giapponesi appese in corridoio: terremoto. E dopo aver preso completa conoscenza vista l'ora nella quale il sonno è più profondo ho fatto due rapide considerazioni topologiche, relative alla intensità percepita nel mio quasi quarto piano di una palazzina di Roma sud ed alle recenti notizie sismiche dall'aquilano e ho detto ai mi...