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Lo stupro ha una base genetica?

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Ancora una volta, il biologo e primatologo Frans De Waal, partendo da considerazioni nate dalla ricerca scientifica svolta sulle società dei primati a noi più vicini, mette in evidenza come la socializzazione, l’evoluzione culturale e l’evoluzione biologica abbiano viaggiato e viaggino di pari passo. E di come effettivamente le disuguaglianze di genere, presenti ed inevitabili , siano spesso l’origine e la causa di determinati aspetti della società e della sua rete di relazioni tra individui e comunità. La violenza degli uomini contro le donne è uno degli aspetti più palesi e pericolosi della disuguaglianza di genere, una questione spesso ignorata dagli uomini ma di ovvia preoccupazione per le donne. In molti primati, i maschi sono più grandi e più forti delle femmine. Lo stesso vale per gli esseri umani, in cui i due sessi mostrano marcate differenze di forza soprattutto nella parte superiore del corpo. In uno studio tedesco, atlete altamente addestrate hanno raggiunto solo la...

Un dibattito sul genere

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Spesso la biologia o più genericamente la “natura”, il “naturale” e il suo opposto, vengono chiamati in causa per ottenere una sorta di sostegno scientifico a determinate posizioni che sono in realtà prevalentemente culturali. Nel suo ultimo libro il biologo e primatologo Frans De Waal ci pone di fronte a quanto effettivamente in natura, nei nostri parenti più prossimi, le grandi scimmie prive di coda, ma non solo, esiste effettivamente. Provate a parlare di “istinto materno ” in determinati ambienti. Se cercate la rissa è un modo per arrivarci rapidamente. Ma innanzi tutto vanno corretti altrettanto in fretta tutti coloro che si oppongono a ciò che è stato definito “essenzialismo biologico”, e che per questo rigettano a priori qualsiasi confronto con altri primati. La biologia non segna il destino, su questo non si discute. Moltissime coppie pur potendone avere scelgono volontariamente di non avere figli e viceversa, molte coppie che non possono biologicamente fanno di tutto per a...

La dominanza maschile ha origini naturali?

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Risposta breve: NO. Risposta lunga: essere in grado di esercitare un predominio di tipo fisico non ha nulla a che fare col potere e con la leadership in una società. In una colonia di scimpanzè, la più grande del mondo, una femmina è stata la femmina alfa di tutti per oltre 40 anni. Un secolo fa, lo zoo di Londra riunì un centinaio di babbuini amadriadi nella proporzione sbagliata tra i sessi. Oltre il 90% delle scimmie erano maschi. Combatterono per anni e alla fine le femmine erano tutte morte così come la maggior parte dei maschi. Lo scienziato allora in carica, Solly Zuckerman, che era piuttosto importante in quanto Fellow of the Royal Society (come Isaac Newton o Stephen King), rese popolare questo disastro assoluto. «Nei primati», affermò, «i maschi governano in modo brutale e supremo». Le femmine non hanno voce in capitolo. Le sue osservazioni alludevano, secondo lui, all'origine della società umana. Ripetuto più e più volte da altri, questo punto di vista è divent...

Cambiamento Climatico. Note perplesse, e profane, sull’efficacia e sull’utilità degli interventi.

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Se i climatologi hanno ragione quando parlano di inerzia del sistema climatico globale, allora non possiamo aspettarci miracoli. La Terra continuerà a riscaldarsi anche qualora tutti i paesi del mondo si comportassero in maniera esemplare e riducessero drasticamente i gas di scarico. Questo potrà forse irritare qualcuno. Ma è una notizia migliore rispetto alle previsioni di un imminente glaciazione che circolavano all’inizio degli anni ’60. Ogni volta che la temperatura si abbassa di molto, la società è scossa alle radici. Per contro, il riscaldamento ha prodotto alcune fioriture culturali: se si può imparare qualcosa nella storia della civiltà, è questo: è vero che gli uomini sono “figli dell’era glaciale”, ma la civiltà è figlia dell’interglaciale . La rivoluzione neolitica e la nascita delle prime civiltà superiori ebbero luogo in periodo in cui faceva un po’ più caldo di oggi. Se le prognosi dell’ IPCC sono corrette, nel corso di questo secolo raggiungeremo nuovamente quei va...

Come sulla Terra si formò ossigeno in atmosfera e il Grande Evento Ossidativo.

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Dai fotoni all’ossigeno. La fotosintesi. In qualche modo, da qualche parte, le macchine biologiche devono acquisire energia dall'ambiente circostante al fine di generare l'energia intracellulare, altrimenti la vita cesserebbe all'istante. L’energia che anima tutte le forme di vita sulla Terra deriva dal Sole. L’evoluzione che ha portato alla fotosintesi clorofilliana ha prodotto le reazioni biochimiche tra le più complesse esistenti in natura. Nelle cellule eucariotiche fotosintetiche , come le alghe e le piante superiori, le nanomacchine coinvolte nel processo di fotosintesi si trovano solo nei cloroplasti , organelli specializzati in questa funzione. Ma i meccanismi basilari della fotosintesi, tuttavia, sono già presenti nei batteri che anziché scindere l'acqua utilizzano l'idrogeno molecolare (H 2 ). Il processo fotosintetico ha del magico. La luce viene assorbita e si crea un legame chimico. L'energia delle singole particelle di luce, i fotoni , vien...

Quando la Terra era una palla di ghiaccio

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Nota sulla figura: la distribuzione dei continenti allora non era affatto questa. L’ossigeno libero in atmosfera non è sempre stato presente sulla Terra, ma questa è un’altra storia. Quando l'ossigeno divenne finalmente disponibile e si affiancò ai cicli biologici di zolfo e carbonio è possibile che abbia dato origine a un cambiamento radicale nel clima terrestre, e probabilmente fu anche responsabile della prima estinzione di massa su questo pianeta. Le prove in nostro possesso suggeriscono in maniera stringente che circa 200 milioni di anni dopo il Grande Evento Ossidativo in varie parti del mondo si siano formati enormi ghiacciai che durarono più o meno 300 milioni di anni. Si tratta di una delle glaciazioni più lunghe e massicce della storia della Terra. Il ghiaccio era presente non solo sulla terraferma, ma anche lungo gli oceani, forse fino all'Equatore: la Terra insomma, si presentava come una gigantesca «palla di neve». Ma cosa determinò un tale sconvolgi...

Il trasferimento genico orizzontale

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  Nella nostra epoca, in cui le tecnologie di sequenziamento genico hanno compiuto grandi progressi, diventando più rapide, economiche e precise anche grazie all'informatica, è stato analizzato il genoma di migliaia di microbi. Lo studio della disposizione dei geni nel genoma ha mostrato chiaramente che molti geni non vengono ereditati verticalmente, ossia non passano da una generazione all'altra. In questo caso il modello darwiniano della discendenza con modificazioni non vi trova applicazione, ma ciò non significa che la teoria di Darwin sia sbagliata perché, indipendentemente dal fatto che Darwin non conosceva i batteri, il suo modello non è qui applicabile. Questa seconda modalità di trasmissione ereditaria viene detta trasferimento genico orizzontale (o laterale ). Il trasferimento genico orizzontale non è una mera curiosità biologica bensì un caposaldo dell'evoluzione microbica. In parole povere i geni preadattati tramite selezione in un organismo possono in qua...